Siti web multilingua in WordPress

7 gennaio 2016

Siti web multilingua in WordPress

WordPress è un CMS open source che nella sua installazione di base non permette la realizzazione di un sito web in più lingue, ma solamente siti web monolingua. Ma grazie all’uso di particolari plugin o con specifiche installazioni, è possibile ovviare a questa mancanza.

Si possono intraprendere tre differenti strade, tutte valide, da scegliere in base alla tipologia di sito web da realizzare:

  • installare WordPress in versione “multisite”
  • usare il plugin a pagamento WPML
  • usare il pugin gratuito  qTranslateX


Wordpress multisite

Durante la fase di installazione di WordPress è possibile specificare nel file config.php se si vuole eseguire un’installazione multisite: questa permette di utilizzare la stessa area admin per gestire contemporaneamente più siti web slegati fra loro, salvo avere in comune il dominio di installazione. In questo modo è possibile sfruttare il multisite per realizzare dei siti web in più lingue: ogni sito corrisponde ad una specifica lingua, assegnando la lingua principale al dominio, per esempio www.provasito.it e sfruttando le sottodirectory per le lingue alternative, come www.provasito.it/en/ e www.provasito.it/fr/.

I vantaggi di questa installazione risiedono nel poter diversificare i siti web in lingua sia come contenuti che come tema grafico, in quanto ogni lingua è slegata dalle altre, permettendo quindi una personalizzazione avanzata. Lo svantaggio è che i file media inseriti per il sito nella lingua base (immagini o allegati), non possono essere sfruttati anche dagli altri siti, ma si devono andare a reinserire nuovamente, provocando un’aumento dello spazio web occupato e del tempo necessario per popolare le altre lingue.

WPML

WPML è il più famoso dei plugin a pagamento esistenti per la gestione dei siti web multilingua realizzati in WordPress. Risulta essere un buon compromesso per la realizzazione dei siti in più lingue perché è in grado di gestire correttamente le traduzioni dei post e delle pagine, ed anche dei plugin e dei testi presenti nei file .po dei temi. Lo svantaggio di questo plugin, oltre quello di essere a pagamento, è il fatto che duplica tutti i contenuti presenti nel sito, creando nuovi record nel database, appesantendo il CMS e rendendolo più lento.

qTranslate X

qTranslate X è anch’esso un plugin, ma questa volta gratuito: semplice da usare, sicuramente con meno funzionalità di WMPL, ma efficace per siti non troppo articolati o fortemente personalizzati. Non duplica le pagine o i post, ma inserisce le traduzioni direttamente nello stesso campo testo del database, evitando così di incrementare i record presenti.

Decidere la soluzione da adottare è sempre difficile: tendenzialmente preferisco “dipendere” poco dai plugin, perché non vi è certezza che gli autori li mantengano aggiornati e sempre compatibili con le future versioni di WordPress, come è già successo per la prima versione di qTranslate, da cui poi, fortunatamente, è nato qTranslate X. Ma l’uso dell’installazione multisite risulta essere troppo laboriosa e poco conveniente se i siti web da realizzare sono economici e hanno strutture non molto complesse, anche se mi permette di avere il totale controllo dei contenuti senza dipendenze esterne.