E-commerce e Shopify

28 febbraio 2017

E-commerce e Shopify

Nel precedente articolo ho parlato di e-commerce facendo una panoramica delle diverse soluzioni per poterlo realizzare. In questo post vado ad approfondire la prima soluzione indicata, quella delle piattaforme online e, in particolare, farò riferimento a Shopify, che considero una delle migliori grazie all’alta configurabilità e personalizzazione.

Le piattaforme online permettono di creare velocemente un e-commerce ed iniziare a vendere, senza dover installare software e senza particolari conoscenze tecniche, perché tutto è in cloud e gestibile tramite il browser o delle app per smartphone e tablet.

Un’area di amministrazione riservata (back office) permette di configurare il proprio negozio, inserire il catalogo dei prodotti, i prezzi, gli sconti e gestire gli ordini. Potrete scegliere un tema grafico preimpostato e gestire i pagamenti con carte di credito o PayPal.

Tutte le piattaforme sono a pagamento, con costi mensili o annuali che possono variare in base ai servizi richiesti. Non è necessario acquistare un piano di hosting, obbligatorio per gli e-commerce realizzati con i CMS, perché è già compreso nell’offerta. Inoltre non dobbiamo preoccuparci degli aggiornamenti software per correggere i bug, problematiche legate alla sicurezza o per l’aggiunta di nuove funzionalità, in quanto avvengono automaticamente.

Shopify

Nasce in Canada, una decina di anni fa, ed è una delle piattaforme più utilizzate, grazie alla sua completa personalizzazione. Non mi riferisco alla sola gestione del catalogo, degli ordini e dei clienti, ma al fatto che consenta la totale libertà nella definizione del design dell’interfaccia grafica, senza dover sottostare a dei vincoli tecnici, ottenendo un risultato che rispecchi totalmente le esigenze di comunicazione dell’azienda.

Nel back office troviamo:

  1. il sistema di gestione del catalogo, con la possibilità di creare la scheda dei prodotti, indicando anche le possibili varianti: per esempio, nel caso dell’abbigliamento, le taglie o i colori, potendone diversificare anche il prezzo. Inoltre possiamo assegnare il prodotto ad una o più categorie e associarvi dei tag (parole chiave) per permettere ai visitatori dell’e-commerce di effettuare sia ricerche verticali, all’interno di una categoria, sia ricerche orizzontali, tra i prodotti di più categorie;
  2. l’area per la gestione dei clienti e degli ordini;
  3. il sistema di statistiche per analizzare il comportamento degli utenti nella consultazione del sito e controllare i report sulle vendite settimanali, mensili o annuali;
  4. la gestione delle pagine, cioè tutti quei contenuti che non fanno parte del catalogo, come le pagine che presentano l’azienda, le linee di prodotto o le informazioni relative all’acquisto;
  5. la gestione di news o blog, come in WordPress, con la possibilità di creare una o più categorie di articoli e associare dei tag agli articoli stessi. È uno strumento molto utile per fare inbound marketing;
  6. la gestione dei plugin per poter ampliare le funzionalità del sito tramite plugin gratuiti o a pagamento;
  7. la gestione del template per la personalizzazione grafica.

Vorrei soffermarmi su quest’ultimo punto che riguarda il design del sito web.
Come ho detto in precedenza, possiamo lavorare senza vincoli tecnici nella realizzazione dell’interfaccia grafica dell’e-commerce e direttamente da un’apposita area presente nel back office; grazie al linguaggio Liquid, si possono gestire le chiamate al database e visualizzare i contenuti delle pagine e dei prodotti in base alle nostre esigenze grafiche.

Quello che più apprezzo di questa funzionalità è la possibilità di creare template personalizzati per singola pagina, prodotto o categoria di articoli e blog: in questo modo, si possono realizzare landing page mirate e altamente personalizzabili per le campagne di marketing.

Nel sito che ho realizzato per Francesco Cirillo, l’ideatore di “The Pomodoro Technique”, potete trovare nella sezione “our brands” delle landing page ad hoc, come quelle create per Anti-If Campaign e Pomodoro Tecnique.

Un’ultima cosa, ma non meno importante, Shopify ha tutto il necessario per il SEO: gestione delle url, dei titoli e descrizioni delle pagine per i motori di ricerca.