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	<title>Simone Volpini &#187; Bdigital</title>
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	<description>Consulenza, progettazione e realizzazione siti web</description>
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		<title>Dropbox e storage remoto</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 07:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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Da qualche giorno sto provando il servizio gratuito di storage remoto Dropbox, per archiviare o fare dei backup online dei vostri file e sincronizzarli fra più PC. L&#8217;utilizzo è veramente semplice sia per Windows che per Linux ed in versione free offre fino a 2GB di spazio di archiviazione.
Dal sito ufficiale scaricate Dropbox per [...]<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2010/02/01/dropbox-e-storage-remoto/">Dropbox e storage remoto</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dropbox.com"><img class=" alignnone" title="Dropbox" src="https://www.dropbox.com/static/images/dropbox_logo_home.png" alt="Dropbox" width="290" height="75" /> </a></p>
<p>Da qualche giorno sto provando il servizio gratuito di <strong>storage remoto </strong><a href="http://www.dropbox.com"><strong>Dropbox</strong></a>, per archiviare o fare dei <strong>backup online</strong> dei vostri file e sincronizzarli fra più PC. L&#8217;utilizzo è veramente semplice sia per <strong>Windows</strong> che per <strong>Linux</strong> ed in versione free offre fino a <strong>2GB</strong> di spazio di archiviazione.</p>
<p>Dal <a href="http://www.dropbox.com"><strong>sito ufficiale</strong></a> scaricate <a href="http://www.simonevolpini.info/blog/category/bdigital/"><strong>Dropbox</strong></a> per Windows, Mac, Linux (.deb, .rpm o direttamente i sorgenti) o <strong>iPhone</strong> e procedete all&#8217;installazione. Per Linux, una volta completata la procedura di installazione, è necessario effettuare un nuovo login al sistema e poi dovrete far partire il programma che potete trovare sul menù principale sotto <em>&#8220;applicazioni -&gt; internet&#8221;</em>.</p>
<p>Al primo avvio create un nuovo account indicando nome, email e password e scegliete la dimensione dello storage con taglio gratuito di <strong>2GB</strong>, o da <strong>50GB</strong> e <strong>100GB</strong> a pagamento (a partire da circa 10 dollari al mese).</p>
<p>Completata la procedura verrà creata una directory <strong>Dropbox</strong> sul vostro PC e potrete iniziare ad utilizzare il vostro storage remoto. Avrete la possibilità di creare nuove directory o copiarvi dei file ed in maniera trasparente tutto il contenuto verrà automaticamente copiato anche sui server Dropbox.</p>
<p>Se avete un secondo PC, potete effettuare anche in esso un&#8217;installazione del software, indicando la vostra username e password in modo tale da utilizzare l&#8217;account precedente. Anche in questo caso verrà creata la nuova directory Dropbox sul vostro sistema e verrà automaticamente sincronizzata con il contenuto dello storage remoto. In questo modo potete trasferire o archiviare i vostri lavori, documenti, mp3 o film (spazio permettendo) in modo molto semplice tra casa e ufficio, senza perdere niente.</p>
<p>Dal sito web potrete sempre consultare e monitorare il vostro spazio ancora a disposizione, verificare tutte le operazioni eseguite (copia, cancellazione o creazione di file o directory) ed inoltre potrete <strong>condividere alcune directory con altri utenti iscritti</strong> al servizio Dropbox.</p>
<p>Ovviamente la sincronizzazione tra PC e i server Dropbox è legata strettamente alla dimensione dei file ed in particolare alla vostra connessione ad Internet.</p>
<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2010/02/01/dropbox-e-storage-remoto/">Dropbox e storage remoto</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
<h4  class="related_post_title">Continua a leggere</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2009/02/21/facebook-privacy-e-paperopoli/" title="Facebook, privacy e Paperopoli">Facebook, privacy e Paperopoli</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/10/14/academic-barcamp/" title="Academic BarCamp">Academic BarCamp</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/08/20/delicious/" title="del.icio.us">del.icio.us</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/05/29/twitter/" title="Twitter">Twitter</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Facebook, privacy e Paperopoli</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 16:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Capita spesso di sentire molti miei conoscenti discutere di Facebook, più o meno preoccupati riguardo il tema della privacy e della condivisione di informazioni personali o foto.
Facebook (da qui FB) è un social network che nasce con lo scopo principale di &#8220;condividere&#8220;, quindi chi si iscrive lo fa sapendo che alcune sue informazioni potranno essere [...]<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2009/02/21/facebook-privacy-e-paperopoli/">Facebook, privacy e Paperopoli</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://profile.ak.facebook.com/object3/1310/46/l20531316728_307.jpg" alt="" /></p>
<p>Capita spesso di sentire molti miei conoscenti discutere di <strong>Facebook</strong>, più o meno preoccupati riguardo il tema della privacy e della condivisione di informazioni personali o foto.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com">Facebook</a> (da qui FB) è un <strong><a title="Definizione di Social Network" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Social_network" target="_blank">social network</a></strong> che nasce con lo scopo principale di &#8220;<em>condividere</em>&#8220;, quindi chi si iscrive lo fa sapendo che alcune sue informazioni potranno essere sbandierate ai quattro venti, o meglio ai quattro capi della rete. E&#8217; però possibile limitare la condivisione di alcuni di questi dati attraverso l&#8217;uso degli strumenti che FB mette a nostra disposizione e che possiamo trovare sotto la voce &#8220;<strong>impostazioni -&gt; impostazioni sulla privacy</strong>&#8221; .</p>
<p>Cercherò di fare qualche semplice esempio per spiegare come funziona la condivisione delle informazioni e di come limitarla con alcuni accorgimenti, ma per maggiori approfondimenti rimando a <a href="http://www.allfacebook.com/2009/02/facebook-privacy/" target="_blank">questo articolo</a> (in lingua inglese) segnalato da <a href="http://www.tommasosorchiotti.com">Tommaso</a> qualche giorno fa su <a href="http://friendfeed.com">FriendFeed</a>.</p>
<p><strong>La spiegazione la faccio a modo mio!<br />
</strong></p>
<p>Paperino decide di iscriversi a FB e diventa amico di Paperoga, Zio Paperone, Ciccio e Qui Quo Qua.</p>
<p>Nonna Papera è all&#8217;antica e preferisce non far sapere chi è, o cosa fa, ma soprattutto non ama che vengano condivise delle sue foto con degli estranei, così non si iscrive. Però non sa che Ciccio ha inserito su FB proprio una foto in cui compare anche lei e che tutti gli amici di Ciccio potranno vederla.<br />
Nonna Papera potrebbe non scoprirlo mai, oppure se lo verrà a sapere l&#8217;unica cosa che potrà fare è chiedere a Ciccio di cancellarla.<br />
<em><strong></strong></em></p>
<p><em><strong>A</strong><strong>nche se non sei iscritto a Facebook, puoi comunque farne parte a tua insaputa</strong></em>.</p>
<p>Paperino pubblica una foto di lui con Paperoga e Qui Quo Qua, e decide di &#8220;<strong>taggare</strong>&#8221; Paperoga: cioè associa la sua foto anche al profilo di Paperoga su FB.<br />
In questa maniera Qui Quo Qua, Zio Paperone e Ciccio potranno vedere la foto inserita da Paperino perchè sono presenti nella sua lista amici, Paperoga la vedrà anche tra le foto del suo profilo, ma la potrà vedere anche Gastone che non è suo amico. Questo perché Gastone compare nella lista degli amici di Paperoga.<br />
Per far si che Gastone non veda la foto, dovrà eliminare il tag di Paperoga, il quale potrà continuare a vederla perché è comunque presente nella lista di amici di Paperino.</p>
<p>Paperino pubblica altre foto e preferisce che Ciccio non possa vederle nonostante sia nella sua lista amici. Così crea alcuni <strong>gruppi</strong>: &#8220;parenti paperi&#8221; in cui vi inserisce Zio Paperone e Qui Quo Qua, &#8220;amici paperi&#8221; in cui vi inserisce Paperoga e &#8220;altri paperi&#8221; a cui associare Ciccio.<br />
Poi limita la visibilità delle foto del suo profilo ai soli gruppi &#8220;parenti paperi&#8221; e &#8220;amici paperi&#8221; escludendo &#8220;altri paperi&#8221;. In questo modo Ciccio non potrà vedere più vedere la sezione foto.</p>
<p><strong><em>Creando gruppi di amici è possibile diversificare la visualizzazione dei nostri dati (foto, profilo, video e bacheca) o nasconderli totalmente.</em></strong></p>
<p>Zio Paperone un giorno cerca sul motore Poople e Pahoo il suo nome per vedere se qualcuno ha pubblicato su Internet alcune sue informazioni e scopre che è possibile trovare la pagina del suo profilo su FB. Rimane scioccato e per paura che la Banda Bassotti possa carpire dati riservati disattiva, sempre nella sezione &#8220;impostazioni privacy&#8221;, l&#8217;<strong>elenco di ricerca pubblico</strong> (e quindi l&#8217;indicizzazione del suo profilo da parte di motori di ricerca esterni a FB).</p>
<p>Con i giusti accorgimenti è possibile limitare le informazioni private a poche persone o a tutti gli iscritti (per esempio per chi usa Facebook dal punto di vista commerciale o di marketing) a seconda delle necessità dell&#8217;utente finale. Per chi invece preferisce rimanere nell&#8217;anonimato, ne sconsiglio vivamente l&#8217;utilizzo.</p>
<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2009/02/21/facebook-privacy-e-paperopoli/">Facebook, privacy e Paperopoli</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
<h4  class="related_post_title">Continua a leggere</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2010/02/01/dropbox-e-storage-remoto/" title="Dropbox e storage remoto">Dropbox e storage remoto</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/10/14/academic-barcamp/" title="Academic BarCamp">Academic BarCamp</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/08/20/delicious/" title="del.icio.us">del.icio.us</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/05/29/twitter/" title="Twitter">Twitter</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Academic BarCamp</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 07:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato 11 Ottobre ho avuto l'occasione di partecipare all'Academic BarCamp tenutosi all'interno della tre giorni del "Festival dei Blog - conversazioni dal basso 2008" e organizzato da LaRiCA (Laboratorio di Ricerca Comunicazione Avanzata) e dai corsi di laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo".<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/10/14/academic-barcamp/">Academic BarCamp</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" src="http://www.simonevolpini.info/blog/wp-content/themes/tma/images/latest/acabarcamp.jpg" alt="" /></p>
<p>&#8220;BarCamp è una nonconferenza, così come solitamente intendiamo per conferenza, che nasce dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. Il BarCamp è una non-conferenza collaborativa, dove chiunque può &#8217;salire in cattedra&#8217;, proporre un argomento e parlarne agli altri, con lo scopo di favorire il libero pensiero, la curiosità, la divulgazione e la diffusione dei temi legati al Web.&#8221; (fonte <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Barcamp">Wikipedia</a>)</p>
<p>Sabato 11 Ottobre ho avuto l&#8217;occasione di partecipare all&#8217;Academic BarCamp tenutosi all&#8217;interno della tre giorni del &#8220;Festival dei Blog &#8211; conversazioni dal basso 2008&#8243; e organizzato da LaRiCA (Laboratorio di Ricerca Comunicazione Avanzata) e dai corsi di laurea in Scienze della Comunicazione dell&#8217;Università degli Studi di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;.</p>
<p>Appuntamento alle 10:00 di fronte ad una lavagna bianca nella quale l&#8217;unica cosa stabilita sono le aule, gli orari degli interventi e la voglia di condividere. Infatti, solo con l&#8217;arrivo dei partecipanti il programma dell&#8217;evento inizia a delinearsi e sulla lavagna iniziano a comparire i primi post-it con le indicazioni degli argomenti che verranno trattati. Una procedura che si concluderà durante il corso della giornata.</p>
<p>Si è parlato di Social Media.<br />
In particolare del fenomeno Facebook che negli ultimi mesi in Italia ha raddoppiato la sua utenza, di YouTube e dei suoi video &#8220;virali&#8221;, dell&#8217;uso dei Social Media per lo studio delle lingue, di software OpenSource per la divulgazione scientifica, editoria, e-book e tutto ciò che la discussione &#8220;informale&#8221; (sempre presente all&#8217;interno dei BarCamp) può suggerire.</p>
<p>Un&#8217;evento interessante che mi ha dato la possibilità di conoscere e apprezzare le competenze dei nomi noti, e meno noti, della blogosfera italiana e internazionale.</p>
<p>Nei prossimi mesi si terranno altri BarCamp e sicuramente è degno di nota quello che si terrà nel mese di Novembre a Roma (<a href="http://barcamp.org/romecamp2008">Rome Camp 2008</a>), dove si parlerà di ambiente,<br />
tecnologia e società.</p>
<p>Qui sotto trovate alcuni link sul BarCamp in generale e dell&#8217;evento che si è tenuto ad Urbino.</p>
<p><a href="http://www.barcamp.org/">barcamp.org</a><br />
<a href="http://www.barcamp.org/AcaBarCamp-it">http://www.barcamp.org/AcaBarCamp-it</a><br />
<a href="http://www.festivaldeiblog.it/">http://www.festivaldeiblog.it/</a><br />
<a href="http://conversazionidalbasso.wordpress.com/festival-dei-blog/il-festival-dei-blog-08/">http://conversazionidalbasso.wordpress.com/festival-dei-blog/il-festival-dei-blog-08/</a><br />
<a href="http://festivaldeiblog.ilcannocchiale.tv/">http://festivaldeiblog.ilcannocchiale.tv/</a></p>
<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/10/14/academic-barcamp/">Academic BarCamp</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
<h4  class="related_post_title">Continua a leggere</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2010/02/01/dropbox-e-storage-remoto/" title="Dropbox e storage remoto">Dropbox e storage remoto</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2009/02/21/facebook-privacy-e-paperopoli/" title="Facebook, privacy e Paperopoli">Facebook, privacy e Paperopoli</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/08/20/delicious/" title="del.icio.us">del.icio.us</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/05/29/twitter/" title="Twitter">Twitter</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<title>Musica</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 16:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due siti interessanti per ascoltare qualche brano musicale:

www.songza.com vi permette di ricercare i brani per autore o per titolo, ascoltare direttamente il brano, vedere il video (se presente) e condividere il tutto. Si trovano anche dei brani dal vivo molto interessanti. La qualità audio è variabile.
www.musicovery.com permette di ascoltare i brani audio in base all&#8217;umore. [...]<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/02/17/musica/">Musica</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Due siti interessanti per ascoltare qualche brano musicale:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.songza.com/">www.songza.com</a> vi permette di ricercare i brani per autore o per titolo, ascoltare direttamente il brano, vedere il video (se presente) e condividere il tutto. Si trovano anche dei brani dal vivo molto interessanti. La qualità audio è variabile.</li>
<li><a href="http://www.musicovery.com/">www.musicovery.com</a> permette di ascoltare i brani audio in base all&#8217;umore. Potete selezionare un range temporale, il genere e poi decidere se preferite musica &#8220;energetic&#8221;, &#8220;positive&#8221;, &#8220;calm&#8221; o &#8220;dark&#8221;.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/02/17/musica/">Musica</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
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		<title>Google e risparmio energetico!?</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 22:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da parecchio tempo si sente parlare di un nuovo metodo per risparmiare energia elettrica mentre si naviga in internet, che consiste nell&#8217;utilizzare come motore di ricerca invece del classico motore su fondo bianco (es. Google) delle versioni con fondo nero. In questa maniera, il monitor dovrebbe consumare meno energia elettrica (essendo meno luminoso).
Per esempio:
www.blackle.com
www.nerooogle.com
Diventata ormai [...]<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/02/13/google-e-risparmio-energetico/">Google e risparmio energetico!?</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da parecchio tempo si sente parlare di un nuovo metodo per risparmiare energia elettrica mentre si naviga in internet, che consiste nell&#8217;utilizzare come motore di ricerca invece del classico motore su fondo bianco (es. Google) delle versioni con fondo nero. In questa maniera, il monitor dovrebbe consumare meno energia elettrica (essendo meno luminoso).</p>
<p>Per esempio:<br />
<a href="http://www.blackle.com">www.blackle.com</a><br />
<a href="http://www.nerooogle.com">www.nerooogle.com</a></p>
<p>Diventata ormai una notizia molto diffusa (ricevo parecchie mail in merito) ho fatto una ricerca su Google per verificarne l&#8217;esattezza e sono riuscito a trovare un paio di siti molto interessanti (alcuni con prove sperimentali) che dimostrano che non è poi così vero del beneficio che si dovrebbe avere utilizzando Google nero:</p>
<p><a href="http://attivissimo.blogspot.com/2007/07/nerooogle-e-soci-promettono-risparmio.html">attivissimo.blogspot.com/2007/07/nerooogle-e-soci-promettono-risparmio.html</a></p>
<p>e questa che descrive anche un test scientifico per calcolare l&#8217;effettivo risparmio</p>
<p><a href="http://www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/01/google-nero-per-risparmiare-si-come-no/">www.ismprofessional.net/pascucci/index.php/2008/01/google-nero-per-risparmiare-si-come-no/</a></p>
<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/02/13/google-e-risparmio-energetico/">Google e risparmio energetico!?</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
<h4  class="related_post_title">Continua a leggere</h4><ul class="related_post"><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/08/20/masternewmedia-e-google/" title="MasterNewMedia e Google">MasterNewMedia e Google</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/06/12/google/" title="Google">Google</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/05/30/google-a-360%c2%b0/" title="Google a 360°">Google a 360°</a></li><li><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/03/25/googlebombing/" title="Googlebombing">Googlebombing</a></li></ul>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Stop con Internet Explorer 6 (fase 1)</title>
		<link>http://www.simonevolpini.info/blog/2008/01/21/84/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 21:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il post &#8220;basta con internet explorer 6&#8221; e dopo essermi confrontato con alcune persone che sono disposte ad appoggiare il progetto, è ora di iniziare a lavorare per realizzare il sito e la relativa campagna per promuovere l&#8217;aggiornamento del browser.
Ho acquistato il dominio www.stopie6.net (anche perché il .org è occupato da un altro sito [...]<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/01/21/84/">Stop con Internet Explorer 6 (fase 1)</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il post &#8220;<a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/12/09/basta-con-internet-explorer-6/">basta con internet explorer 6</a>&#8221; e dopo essermi confrontato con alcune persone che sono disposte ad appoggiare il progetto, è ora di iniziare a lavorare per realizzare il sito e la relativa campagna per promuovere l&#8217;aggiornamento del browser.</p>
<p>Ho acquistato il dominio <a href="http://www.stopie6.net">www.stopie6.net</a> (anche perché il .org è occupato da un altro sito che ha gli stessi obiettivi) e ho preinstallato l&#8217;ultima versione di <a href="http://www.wordpress.org">wordpress</a> con cui poter realizzare il tutto. Ho anche fatto una bozza delle pagine che dovrebbero comparire all&#8217;interno del blog.</p>
<p>Ora dobbiamo:<br />
- prepare i testi<br />
- definire un layout grafico per il sito<br />
- realizzare le icone e banner per la campagna</p>
<p>Chi vuole partecipare al progetto mi può contattare direttamente o lasciare un post su questo sito.</p>
<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2008/01/21/84/">Stop con Internet Explorer 6 (fase 1)</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
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		<title>Basta con Internet Explorer 6</title>
		<link>http://www.simonevolpini.info/blog/2007/12/09/basta-con-internet-explorer-6/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 15:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bdigital]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[
In uno degli ultimi post ho parlato dell&#8217;evoluzione dei browser negli ultimi anni e di come sia importante aggiornarli alle ultime versioni.
Come sviluppatore di siti web, sono stanco di dover impazzire per far funzionare correttamente un sito anche su Internet Explorer 6 (IE6), a causa dei box model mal gestiti, allineamenti stravaganti e non poter [...]<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/12/09/basta-con-internet-explorer-6/">Basta con Internet Explorer 6</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.simonevolpini.info/blog/wp-content/uploads/2007/12/stopie6.jpg" alt="" /></p>
<p>In uno degli ultimi post ho parlato dell&#8217;<a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/11/02/evoluzione-dei-browsers/">evoluzione dei browser negli ultimi anni</a> e di come sia importante <strong>aggiornarli alle ultime versioni</strong>.<br />
Come sviluppatore di siti web, sono stanco di dover impazzire per far funzionare correttamente un sito anche su Internet Explorer 6 (IE6), a causa dei box model mal gestiti, allineamenti stravaganti e non poter sfruttare tutte le potenzialità date dalle png trasparenti (che purtroppo non risultano per niente trasparenti sul già citato browser, a meno di utilizzare degli script realizzati su misura per ovviare al problema).</p>
<p>Anche se il suo utilizzo sta calando lentamente, IE6 è ancora il browser più gettonato.<br />
Così ho pensato che si potrebbe realizzare una <strong>campagna per promuovere l&#8217;aggiornamento di IE6</strong> e per velocizzare il suo naturale pensionamento.</p>
<p>Non voglio assolutamente fare una campagna contro la Microsoft, ma voglio solo stimolare le persone a passare a browser recenti come Firefox 2, Opera 9, Internet Explorer 7, etc. etc. In particolare la campagna deve essere mirata soprattutto verso quelle persone <strong>meno informatizzate</strong> che navigano regolarmente in Internet ma che trovano delle difficoltà nell&#8217;aggiornare i software.</p>
<p><strong>Che dite, è un&#8217;idea bizzarra</strong>?<br />
<strong>Se pensate di no</strong>, accetto volentieri un aiuto per realizzare il progetto che dovrebbe essere semplice e diretto:</p>
<ul>
<li>sviluppo di un layout e di qualche paginetta web per spiegare <strong>perché e come</strong> aggiornare IE6</li>
<li>preparazione dei testi (volendo anche in lingua inglese)</li>
<li>realizzazione di alcuni banner &#8220;STOP IE6&#8243;</li>
<li>promozione dell&#8217;iniziativa attraverso i blog per così raggiungere un ampio gruppo di utenza</li>
</ul>
<p>Io posso mettere lo spazio e realizzare le pagine web in xhtml (magari compro anche un dominio), ma mi serve qualche buon designer che abbia voglia di donare un pò del suo tempo per realizzare banner e grafica del minisito e vari bloggers che siano disposti a pubblicizzare l&#8217;iniziativa.<br />
Tutto ovviamente senza scopo di lucro <img src='http://www.simonevolpini.info/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Chiunque sia interessato si faccia avanti e &#8230; spargete la voce!.</p>
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		<title>Evoluzione dei Browsers</title>
		<link>http://www.simonevolpini.info/blog/2007/11/02/evoluzione-dei-browsers/</link>
		<comments>http://www.simonevolpini.info/blog/2007/11/02/evoluzione-dei-browsers/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 07:46:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bdigital]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio ieri mi è capitato sotto mano un vecchio numero di Internet News, una delle migliori riviste italiane che per circa un decennio si è occupata di tutto quello che ruotava attorno alla rete, dallo sviluppo web al marketing.
Per chi non lo sapesse, vi scrivevano i maggiori esponenti del web (del calibro di Sofia Postai) [...]<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/11/02/evoluzione-dei-browsers/">Evoluzione dei Browsers</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio ieri mi è capitato sotto mano un vecchio numero di <strong>Internet News</strong>, una delle migliori riviste italiane che per circa un decennio si è occupata di tutto quello che ruotava attorno alla rete, dallo sviluppo web al marketing.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, vi scrivevano i maggiori esponenti del web (del calibro di <a href="http://www.vocabola.com">Sofia Postai</a>) ed è stata una delle bibbie per il mio lavoro.<br />
Circa 3 anni fa, la rivista ha subito una forte rivisitazione (forse dovuto al mercato) e gli editor hanno deciso di cambiargli nome e target: rinominata <strong>InternetPro</strong>, hanno puntato al settore professionale, diventando acquistabile solo su abbonamento. Non ricordo bene quanto è durato il cambiamento, ma sicuramente la nuova rivista non ha superato un anno di vita. Ora è rimasto il sito <a href="http://www.internetpro.it">www.internetpro.it</a> che raramente viene aggiornato.</p>
<p><strong>La copia trovata risale al lontano Novembre 2001</strong>.<br />
In copertina veniva presentato il CD allegato e tra i vari software c&#8217;era il &#8220;<strong>nuovissimo browser Internet Explorer 6</strong>&#8221; (da ora IE6), uscito poche settimane prima.</p>
<p>Sullo stesso CD era presente anche un altro browser: <strong>Mozilla 0.9.4</strong>.<br />
Era la beta (funzionante) della suite <a href="http://www.mozilla.org">Mozilla</a> realizzata partendo dal codice di <strong>Netscape Communicator</strong> e che comprendeva in un unico pacchetto: browser, programma di posta elettronica, irc chat ed un editor di pagine web. La versione 1.0 uscì qualche settimana dopo e proseguì nella sua evoluzione fino a raggiungere quota 1.9 nel 2005.</p>
<p><strong>Ogni versione migliorava</strong> la qualità di rendering delle pagine web, aumentava le funzionalità del software, correggeva bug e problemi di sicurezza.</p>
<p><strong>IE6 correggeva</strong> solamente i bug e la sicurezza.</p>
<p>Durante la fase di sviluppo di Mozilla, intorno alla versione 1.8 (2005), venne presentato anche <strong>Firefox 1.0</strong>, il browser internet nato direttamente da una costola della suite.<br />
Il progetto della suite Mozilla continua tutt&#8217;ora, ha cambiato nome in <a href="http://www.mozilla.org/projects/seamonkey/">SeaMonkey</a> e attualmente potete trovare la versione 1.1.5.<br />
<a href="http://www.mozilla.com/en-US/firefox/">Firefox</a> invece, ha raggiunto quota 2.0 ed ora stanno lavorando alla 3.</p>
<p>Nell&#8217;<strong>Ottobre del 2006</strong> è uscita <strong>la nuova versione di IE</strong>: la 7! <strong>Cinque anni dopo</strong> la versione precedente.<br />
Un periodo lunghissimo per internet perché i cambiamenti son stati parecchi, ma la Microsoft ha preferito attendere, forte del suo monopolio: IE6 era praticamente utilizzato da tutti.</p>
<p>Fortunatamente gli sviluppatori di <a href="http://www.mozilla.org">Mozilla</a> non sono rimasti a guardare, ma hanno sempre creduto nel progetto: in 5 anni hanno sfornato tra tutto una decina di release (fate un pò i conti sopra) e sono riusciti ad acquistare quote di mercato grazie soprattutto all&#8217;avvento di <a href="http://www.mozilla.com/en-US/firefox/">Firefox</a>, alla sua semplicità di installazione e di espandibilità, e il rispetto delle più recenti specifiche del W3C.</p>
<p>Attualmente il browser di casa Mozilla si attesta intorno il 17-18%, mentre IE è sceso all&#8217;80%.</p>
<p>Nonostante IE7 sia uscito da un anno, in questo 80% la fetta più grossa la detiene ancora IE6. Consultando le statistiche dell&#8217;ultima anno dei siti web di alcuni miei clienti, IE6 si attesta intorno al 50-52% mentre IE7 al 25-27%. Nell&#8217;ultimo mese la percentuale di IE7 è di circa 30% e IE6 del 47%.</p>
<p>Noi sviluppatori quando realiziamo un sito web, dobbiamo sempre cercare di trovare la totale compatibilità con tutti i browser presenti sul mercato, cercando anche di scendere a compromessi con le versioni più vecchie ma ancora utilizzate (leggendo le statistiche mi sono imbattuto in navigatori che <strong>ancora utilizzano</strong> IE4 o Netscape Navigator).<br />
E&#8217; ovvio che cercare la compatibilità con IE4 o Netscape Navigator è diventato impossibile, perché significa dover rinunciare a parecchie funzionalità che ci vengono messe a disposizione dalle più recenti versioni di CSS e XHTML. Lo stesso IE6, nonostante abbia un buon motore di rendering, delle volte crea delle difficoltà a causa di alcuni strani comportamenti nell&#8217;utilizzo del Box Model del CSS oppure per il fatto che non supporti le PNG trasparenti. <strong>Fortunatamente</strong> IE7 è migliorato parecchio.</p>
<p>Un <strong>consiglio ai naviganti</strong>:<br />
Se siete amanti di IE, vi ricordo che Windows Vista utilizza gia IE7.<br />
Se utilizzate Windows XP potete scaricare la versione 7.<br />
Invece per chi usa Windows 2000 la versione 7 non esiste, però potete sempre utilizzare Firefox o Opera.<br />
<strong>Ovviamente Firefox e Opera li potete utilizzare anche in Windows XP, Vista, Linux o OS X</strong>.</p>
<p>Non importa quale browser vogliate utilizzare, l&#8217;importante è che vi <strong>aggiorniate alle ultime versioni!!</strong><br />
Potete solo guadagnarci in navigabilità.</p>
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		<title>Thunderbird e la posta elettronica</title>
		<link>http://www.simonevolpini.info/blog/2007/09/11/thunderbird-e-la-posta-elettronica/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 21:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bdigital]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbird]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[mail]]></category>

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		<description><![CDATA[
Thunderbird è un client di posta elettronica realizzato dalla Mozilla, gli stessi che hanno sviluppato Firefox. A livello di utilizzo è paragonabile ad Outlook express o Eudora.
Come Firefox, anche Thunderbird è multipiattaforma, quindi può essere utilizzato indifferentemente su windows, Mac OS X o Linux.
Thunderbird ha un problema!!
Non che non ne abbiano anche Outlook o Eudora, [...]<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/09/11/thunderbird-e-la-posta-elettronica/">Thunderbird e la posta elettronica</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.simonevolpini.info/blog/wp-content/uploads/2007/09/reclaimyourinbox_small.thumbnail.png" alt="" /></p>
<p><a href="http://www.mozilla.com/en-US/thunderbird/"><strong>Thunderbird</strong></a> è un client di posta elettronica realizzato dalla <a href="http://www.mozilla.org">Mozilla</a>, gli stessi che hanno sviluppato <a href="http://www.mozilla.com/en-US/firefox/">Firefox</a>. A livello di utilizzo è paragonabile ad Outlook express o <a href="http://www.eudora.com/">Eudora</a>.<br />
Come Firefox, anche <a href="http://www.mozilla.com/en-US/thunderbird/">Thunderbird</a> è <strong>multipiattaforma</strong>, quindi può essere utilizzato indifferentemente su windows, Mac OS X o Linux.</p>
<p><strong>Thunderbird ha un problema!!</strong></p>
<p>Non che non ne abbiano anche Outlook o Eudora, ma questo, che fin&#8217;ora è l&#8217;<strong>unico che ho incontrato</strong>, mi ha fatto perdere qualche ora per risolverlo, anzi direi aggirarlo:<br />
quando la casella Inbox comincia a diventare ingombrante, Thunderbird ha difficoltà a gestire i messaggi presenti in essa, rendendone difficile (quasi impossibile) la lettura e la gestione. Compromette anche il download dei nuovi messaggi che vengono correttamente scaricati ma anch&#8217;essi risultano illeggibili. Sembra che tenti in continuazione di ricreare l&#8217;indice dei messaggi della Inbox ma senza successo o comunque con tempi molto elevati.</p>
<p>La Inbox in questione (di una mia collega) aveva superato la soglia dei <strong>3GByte</strong>, sicuramente un peso impegnativo, soprattutto perché <strong>Thunderbird mantiene tutti i messaggi e i relativi allegati</strong> presenti nella Inbox <strong>in un unico file</strong>, da 3 GByte appunto.<br />
Per risolvere il problema mi sono dovuto munire di santa pazienza cercando di archiviare i messaggi suddividendoli per anno in altre cartelle, ovviamente con tutte le problematiche del caso visto che Thunderbird si piantava spesso.<br />
In questo modo sono riuscito ad alleggerire il file Inbox e ho riportato tutto alla normalità.</p>
<p>Alcuni consigli:</p>
<ul>
<li>Quando spostate i file nel cestino o in altre cartelle il file Inbox non diminuisce di peso finché non eseguite l&#8217;operazione di <strong>compattazione</strong> (tastro destro del mouse sulla inbox e poi <em><strong>compact</strong></em>). Quindi è inutile cancellare solamente i messaggi.</li>
<li>Create altre cartelle oltre la Inbox per archiviare i messaggi per mittente o argomento</li>
<li>Utilizzate anche i <strong>filtri</strong>, in questo modo il messaggio non viene salvato nella Inbox ma direttamente nella cartella relativa al filtro, evitando quindi che il file della Inbox cresca in maniera incontrollata</li>
<li>Prendete l&#8217;abitudine di cancellare gli allegati dalle email più vecchie lasciando solamente il corpo del messaggio; prima di cancellarli fatene una copia da qualche altra parte, possono sempre servire. <img src='http://www.simonevolpini.info/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/09/11/thunderbird-e-la-posta-elettronica/">Thunderbird e la posta elettronica</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Boinc Boinc Boinc</title>
		<link>http://www.simonevolpini.info/blog/2007/08/27/boinc-boinc-boinc/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 21:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bdigital]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la fantascienza traina la scienza.

SETI@home è un progetto scientifico di calcolo distribuito per la ricerca di intelligenza extraterrestre. Dal 1995 SETI acquisisce informazioni da alcuni radio telescopi sparsi nel mondo, nel tentativo di captare  segnali di origine artificiale.
La mole di informazioni acquisite e da analizzare erano tali che nel 1999 decisero di realizzare [...]<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/08/27/boinc-boinc-boinc/">Boinc Boinc Boinc</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la fantascienza traina la scienza.</p>
<p><a href="http://setiathome.berkeley.edu/index.php" title="Logo SETI"><img src="http://www.simonevolpini.info/blog/wp-content/uploads/2007/08/seti.thumbnail.gif" alt="Logo SETI" /></a></p>
<p><a href="http://setiathome.berkeley.edu/index.php"><strong>SETI@home</strong></a> è un progetto scientifico di <strong>calcolo distribuito</strong> per la ricerca di intelligenza extraterrestre. Dal 1995 <strong>SETI</strong> acquisisce informazioni da alcuni radio telescopi sparsi nel mondo, nel tentativo di captare  <strong>segnali di origine artificiale</strong>.</p>
<p>La mole di informazioni acquisite e da analizzare erano tali che nel 1999 decisero di realizzare un software che permetteva a chiunque di dare una mano nell&#8217;analisi dei dati, e quindi di partecipare attivamente al progetto &#8220;prestando&#8221; la potenza di calcolo dei computer nei momenti di inattività.<br />
Il software, una volta installato nel proprio PC, si collegava ai server SETI per prelevare dati da analizzare. Completata l&#8217;analisi che poteva durare qualche ora a seconda della potenza del processore, i risultati venivano reinviati ai server SETI per l&#8217;analisi finale.<br />
Il progetto, sicuramente particolare, ebbe un grande successo e <strong>qualche milione di utenti</strong> prestarono &#8220;cicli di clock&#8221; per l&#8217;esperimento.</p>
<p>Negli anni successivi il software per il calcolo distributo migliorò notevolmente fino a diventare una piattaforma non più strettamente legata al progetto SETI, ma libera di essere utilizzata anche per altri esperimenti che necessitavano di grandi potente di calcolo.</p>
<p><strong>Così nacque <a href="http://boinc.berkeley.edu/">Boinc</a></strong><br />
(Berkeley Open Infrastructure for Network Computing).</p>
<p><a href="http://boinc.berkeley.edu/"><img src="http://www.simonevolpini.info/blog/wp-content/uploads/2007/08/boinc.thumbnail.gif" alt="BOINC" /></a></p>
<p>Disponibile per <strong>varie piattaforme</strong> (windows, linux, mac), una volta installato basta registrarsi ad uno o più progetti attivi per iniziare a contribuire nella ricerca: il software sfrutta i tempi morti del PC per analizzare i dati dei progetti (per esempio quando si attiva lo screensaver per inattività) . Può anche essere mantenuto sempre attivo per sfruttare al massimo il processore, ma potrebbe portare a qualche rallentamento degli altri software attivi.</p>
<p>Alcuni dei <strong>progetti disponibili</strong> sono:</p>
<ul>
<li><a href="http://setiathome.berkeley.edu/">seti@home</a> il capostipite, per la ricerca di segnali radio extraterrestri</li>
<li><a href="http://einstein.phys.uwm.edu/">Einstein@home</a> per la ricerca di segnali che evidenzino la presenza di buchi neri, pulsar e altri particolari tipi di stelle</li>
<li><a href="http://climateprediction.net/">ClimatePrediction.net</a> per sviluppare modelli climatologici su larga scala</li>
<li><a href="http://athome.web.cern.ch/athome/">LHC@home</a> per simulare l&#8217;attività di un acceleratore di particelle</li>
<li><a href="http://folding.stanford.edu/italian/">Folding@home</a> per lo studio degli avvolgimenti, delle dissociazioni e aggregazioni delle proteine e delle loro relative incidenze sulle malattie</li>
</ul>
<p>Una descrizione più dettagliata di <a href="http://boinc.berkeley.edu">BOINC</a> con l&#8217;elenco di tutti i progetti attivi la potete trovare in questa <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Berkeley_Open_Infrastructure_for_Network_Computing">pagina di wikipedia<br />
</a></p>
<p><a href="http://www.simonevolpini.info/blog/2007/08/27/boinc-boinc-boinc/">Boinc Boinc Boinc</a> is a post from: <a href="http://www.simonevolpini.info/blog">Simone Volpini</a></p>
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		</item>
	</channel>
</rss>
