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Facebook, privacy e Paperopoli

Capita spesso di sentire molti miei conoscenti discutere di Facebook, più o meno preoccupati riguardo il tema della privacy e della condivisione di informazioni personali o foto.

Facebook (da qui FB) è un social network che nasce con lo scopo principale di “condividere“, quindi chi si iscrive lo fa sapendo che alcune sue informazioni potranno essere sbandierate ai quattro venti, o meglio ai quattro capi della rete. E’ però possibile limitare la condivisione di alcuni di questi dati attraverso l’uso degli strumenti che FB mette a nostra disposizione e che possiamo trovare sotto la voce “impostazioni -> impostazioni sulla privacy” .

Cercherò di fare qualche semplice esempio per spiegare come funziona la condivisione delle informazioni e di come limitarla con alcuni accorgimenti, ma per maggiori approfondimenti rimando a questo articolo (in lingua inglese) segnalato da Tommaso qualche giorno fa su FriendFeed.

La spiegazione la faccio a modo mio!

Paperino decide di iscriversi a FB e diventa amico di Paperoga, Zio Paperone, Ciccio e Qui Quo Qua.

Nonna Papera è all’antica e preferisce non far sapere chi è, o cosa fa, ma soprattutto non ama che vengano condivise delle sue foto con degli estranei, così non si iscrive. Però non sa che Ciccio ha inserito su FB proprio una foto in cui compare anche lei e che tutti gli amici di Ciccio potranno vederla.
Nonna Papera potrebbe non scoprirlo mai, oppure se lo verrà a sapere l’unica cosa che potrà fare è chiedere a Ciccio di cancellarla.

Anche se non sei iscritto a Facebook, puoi comunque farne parte a tua insaputa.

Paperino pubblica una foto di lui con Paperoga e Qui Quo Qua, e decide di “taggare” Paperoga: cioè associa la sua foto anche al profilo di Paperoga su FB.
In questa maniera Qui Quo Qua, Zio Paperone e Ciccio potranno vedere la foto inserita da Paperino perchè sono presenti nella sua lista amici, Paperoga la vedrà anche tra le foto del suo profilo, ma la potrà vedere anche Gastone che non è suo amico. Questo perché Gastone compare nella lista degli amici di Paperoga.
Per far si che Gastone non veda la foto, dovrà eliminare il tag di Paperoga, il quale potrà continuare a vederla perché è comunque presente nella lista di amici di Paperino.

Paperino pubblica altre foto e preferisce che Ciccio non possa vederle nonostante sia nella sua lista amici. Così crea alcuni gruppi: “parenti paperi” in cui vi inserisce Zio Paperone e Qui Quo Qua, “amici paperi” in cui vi inserisce Paperoga e “altri paperi” a cui associare Ciccio.
Poi limita la visibilità delle foto del suo profilo ai soli gruppi “parenti paperi” e “amici paperi” escludendo “altri paperi”. In questo modo Ciccio non potrà vedere più vedere la sezione foto.

Creando gruppi di amici è possibile diversificare la visualizzazione dei nostri dati (foto, profilo, video e bacheca) o nasconderli totalmente.

Zio Paperone un giorno cerca sul motore Poople e Pahoo il suo nome per vedere se qualcuno ha pubblicato su Internet alcune sue informazioni e scopre che è possibile trovare la pagina del suo profilo su FB. Rimane scioccato e per paura che la Banda Bassotti possa carpire dati riservati disattiva, sempre nella sezione “impostazioni privacy”, l’elenco di ricerca pubblico (e quindi l’indicizzazione del suo profilo da parte di motori di ricerca esterni a FB).

Con i giusti accorgimenti è possibile limitare le informazioni private a poche persone o a tutti gli iscritti (per esempio per chi usa Facebook dal punto di vista commerciale o di marketing) a seconda delle necessità dell’utente finale. Per chi invece preferisce rimanere nell’anonimato, ne sconsiglio vivamente l’utilizzo.

Se vuoi dire qualcosa

2 commenti for “Facebook, privacy e Paperopoli”

  1. Ma Topolino da buon detective può scoprire tutto quanto, non è vero?
    };)

    Posted by Sergio | 23.02.2009 alle ore 04:34
  2. Bè si, Topolino è Topolino ;)

    Posted by Simone | 23.02.2009 alle ore 09:18

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